Modelli OSI – prototipi e vetture di serie | Alpine

 

OSI Modelle| Officine Stampaggi Industriali S.p.A., OSI ALpine Berlinetta

OSI Alpine Berlinetta

base di costruzione: Alpine Berlinette "Tour de France"

presentazione: Torino 1965

numero dei pezzi: prototipo

disegno: Giovanni Michelotti

 

Nell’autunno 1965 viene firmato un contratto di cooperazione tra Jean Rédélé e l’OSI. L’OSI-Fergat eroga i cerchi in magnesio per i modelli da competizione dell’Alpine e l’OSI acquista una Berlinetta Tour de France, del cui rifacimento si occupa Giovanni Michelotti. I paraurti si presentano in forma circolare, la barra centrale e le cerniere visibili sul cofano spariscono; le luci posteriori della Fiat 850 sostituiscono quelle della Renault R8.

 

Fiat OSI 1200 S Coupé

OSI Alpine CRV

motore: Alpine Gordini

telaio: materie plastiche rinforzate con fibre di vetro

carrozzeria: ABS (Cycolac / Marbon Chemical)

presentazione: Francoforte, IAA 1966

numero dei pezzi: prototipo

disegno: Dann Deaver (Centaur Engineering, USA)

costruzione: OSI Centro Stile e Esperienze

 

 

Dopo che, per colpa di un impiegato OSI, il prototipo CRV presentato nel centro design OSI subisce un incidente, l’americana Marbon-Chemical, produttrice di materie plastiche, e l’OSI decidono di costruire insieme un nuovo CRV (Cycolac Research Vehicle).

La Marbon-Chemical produce gli involucri delle carrozzerie e li consegna direttamente all’Alpine in Francia, con la quale l’OSI ha, già dal 1965, un contratto di cooperazione. L’Alpine incorpora la tecnica Renault Gordini ed invia quindi la vettura all’OSI, la quale modifica il design della carrozzeria ed ultima il CRV. La vettura viene esposta presso la IAA a Francoforte e anche in varie fiere a Londra e Parigi. Successivamente la vettura viene depositata nella filiale di Amsterdam della Marbon-Chemical e all’inizio degli anni ’70 va ad un privato.

Dopo un breve utilizzo come vettura da corsa (possibilmente a Spa o Zandvoort), il CRV dell’OSI è stato rivenduto e da allora per più di 30 anni è rimasto ignorato in un capannone non lontano dalla costa olandese. La vettura si trova dal 2010 in mio possesso.

 

OSI Modelle| Officine Stampaggi Industriali S.p.A., OSI Bisiluro Silver Fox

OSI Alpine Bisiluro Silver Fox

motore: Alpine Gordini

carrozzeria: materie plastiche rinforzate con fibre di vetro

presentazione: Torino 1967

numero dei pezzi: prototipo

concetto: Piero Taruffi

aerodinamico: Prospero Nuvoli, Alberto Negro

disegno: Sergio Sartorelli

L’OSI Bisiluro Silver Fox ha origine da un’idea del pilota Piero Taruffi. Egli aveva sperimentato in passato più volte con auto a doppio motore (Nardi, Pegaso). All’inizio del 1966 Taruffi propone la costruzione di una vettura da corsa a doppio motore, che secondo l’appendice J della FIA deve iniziare a Le Mans nella classe B (veicoli speciali) gruppo 6 (prototipi sportivi).

Sergio Sartorelli prepara degli appositi schizzi e a metà del 1966 viene già testato il primo modello nella galleria del vento del Politecnico di Torino. Dopo la presentazione a Torino, la vettura viene mostrata ancora una volta nel 1970 ad una fiera del design a Parigi e scompare poi per molti anni in un museo sulla Costa Azzurra.

Solamente nel 1997 la Galerie des Damiers mostra la vettura nuovamente al Retromobile di Parigi, dove viene offerta in vendita. La vettura è oggi in possesso di un collezionista francese.

 


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